Osvaldo Soriano, FUTBOL

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Osvaldo Soriano, FUTBOL - Storie di calcio, nuova edizione a cura di Paolo Collio, Einaudi, 2006, pp.206

Metto la new-entry Soriano nella teca, anzi nella pisside, degli antiretorici per eccellenza e quindi nella linea Gertrude Stein, Montaigne, Rabelais, Céline, Maupassant, l’opposto dei concettisti - metafore ingegnose e paroliberismo elitario - da Shakespeare (please) a Conrad.
“..Ben presto perdette il posto di numero dieci nell’epoca in cui non c’era panchina e passò alla lunga insonnia della divisione riserve..La cosa lo colpì nell’orgoglio: fece tanti di quei gol che nel giro di poco tempo tornò alle partite importanti..Fu a quel tempo, mi ha raccontato poi, che cominciò a fischiare in campo. Tutto il corpo gli faceva male da pazzi, ma la mente volava: poteva vedere, mentre restituiva una palla o si smarcava veloce, il sorriso d’un ragazzo nella prima fila dei distinti; vedeva i borsaioli in azione e quelli che pisciavano dall’alto delle gradinate”: pp.101-102…”..Hai segnato un goal a Barda del Medio, dov’era proibito farlo, e siamo finiti tutti in galera.

'Me lo ricordo, Mister. Chiedo scusa'

'E ti sei lesionato laggiù, nel culo del mondo [la Patagonia, ndc]…Cazzo, che merda è la vita. Guarda me, con un piede nello spogliatoio e l’altro nel forno crematorio, io che ho inventato l’attaccante elettronico'

'Questo non ha giocato con me, però, Mister'

'No, è stato in Francia. Gli abbiamo messo un circuito stampato e dei dissipatori nei tacchi delle scarpe. Quando correva mandava scintille come un petardo di Natale e nessuno gli si avvicinava…Sai qual’era la fregatura? Non segnava”: pp.122-123; “..in fin dei conti il futbol non è altro che fantasia, cartoni animati per adulti”: p.163…”..Prima che tu vada via, ti racconto la partita che abbiamo giocato, il principe e io, sotto lo sguardo del Santo Padre che seguiva il gioco dal balcone delle benedizioni. Pensa: gli allungo una palla impeccabile, precisa sul piede, e per la prima volta quell’animale non te la prende in pieno? L’ha toccata come Bernabé Ferreira, come Batistuta, ha sfondato la rete e ha fatto volar via la berretta del papa. Ridicolo eh? Hai ragione, è l’aneddoto che divertiva più De Gaulle, il maresciallo Tito e gli altri che andavamo a visitare in segreto col generale Peròn..Attribuivo l’episodio al Generale e dappertutto facevamo un figurone”: p.181 [dalla sezione: “Memorie del Mister Peregrino Fernandez”, pp.142-202]