GIANNI BRERA-ENZO PIFFERI, La strada dei vini in Lombardia

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GIANNI BRERA-ENZO PIFFERI, La strada dei vini in Lombardia, Prefazione di Gianni Brera (pp.5-7), testi di Laura Tettamanzi,138 foto di Enzo Pifferi, Como, E.P.I., 1986, pp.157

In Lombardia la strada dei vini collega Oltrepò pavese (bianchi, rossi e rosati, secchi, abboccati e dolci; da antipasti, da pesce, da arrosti, da dessert, di pronta beva e da invecchiamento); basso Milanese, dalle parti di San Colombano al Lambro: “..il vino è abboccato e arieggia l’onesta bonarda”; Mantovano e Garda bresciano: “..Esagerano i mantovani bassi, gabellando per vino un lambrusco vanerello; ma già i loro fratelli d’alto Mincio esorcizzano i peccati dei compaesani con vini bianchi d’insigne gusto e vigore”.

Franciacorta: “La Franca Curtis (cioè col privilegio di non dover pagare balzelli) offre ridenti vigneti come una sfida alla grigia malinconia dell’Iseo. Le uve bianche bresciane forniscono spumanti di valore mondiale".

Bergamasco e Valtellina: “..I vini di Valtellina han mutuato al ‘cru’ di Nebbiolo il vigore che oggi li esalta. Il Nebbiolo è vino di Langa piemontese, una delle più notevoli grazie del buon Dio. Nel valtellino ferve un garbo delicato, che pochi vini posseggono al mondo”: pp.5-7