Alberto Savinio, CAPITANO ULISSE

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Alberto Savinio, CAPITANO ULISSE, @ Roma, Quaderni di "Novissima", 1934, Introduzione: 'La verità dell'ultimo viaggio', pp.9-30, di A.S., Note, pp.133-161, di Alessandro Tinterri. Con cinque disegni di Giorgio de Chirico, Roma, Collezione privata. Milano, Adelphi, 1989, pp.1-161

 


Messo in scena l'8 gennaio 1938 a Roma, Teatro delle Arti di A.G.Bragaglia


Personaggi

Capitano Ulisse

Euriloco, quartiermastro

Telemaco, figlio di Ulisse

Eumeo, maggiordomo

Alcinoo, re dei Feaci

Lo Spettatore e il Secondo spettatore

Circe, Calipso, Penelope

Minerva, talvolta travestita da Mentore

Euriclea, nutrice di Ulisse


La "fine" di Ulisse, al ritorno, "piantate" prima Circe e poi Calipso, a Itaca: non il "folle volo" - "Che ingenuità! che mancanza di riguardo! Eppure, Dante lo credevo una persona seria…" -: lasciarsi "condurre per mano nella Avventura Colorata" del teatro, "in questo ambiente un po' strampalato…": p.98.

Uccisi (fuori scena) i Proci, per il fatto d'esser stato riconosciuto da Penelope per un dettaglio di "vita domestica" [la famiglia come "forma sopravvissuta al proprio contenuto", "riflesso d'una cosa che non c'è più", Ndc.]: il letto coniugale allestito sul ceppo d'un antico ulivo abbattuto, che sorgeva in mezzo alla casa, anziché "per segni misteriosi, per indizi sottilissimi…gli occhi…", lascia Itaca.

 

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