Carlo Linati, SCRITTORI ANGLO AMERICANI D'OGGI

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Carlo Linati, SCRITTORI ANGLO AMERICANI D'OGGI, Milano, Corticelli Editore, 1932, pp.1-259

 


p.9  Aldous Huxley

p.21  Wyndham Lewis

p.41  Versi della nuova Irlanda

p.49  T. S. Eliot

p.57  Americanizzare

p.71  Gordon Craig

p.83  Ritratti Vittoriani

p.93  Ezra Pound

p.107  Fra gli imboscati di coscienza

p.115  Passaggio all'India

p.115  Il segreto di Swift

p.123  Melville

p.131  Richard Aldington

p.139  Fuorusciti

p.157  Virginia Woolf

p.171  Il romanziere dell'Ovest

p.179  Un amico sincero

p.191  Uno che ha fretta

p.199  Ernest Hemingway

p.211  Thornton Wilder

p.223  Pagania e nuovo mondo

p.237  Alpi e Santuari

p.245  Poesia d'America

p.253  Decadenza di Babbitt


Carlo Linati (Como, 1878)-Rebbio di Como, 1949)  è stato uno scrittore italiano [Wikipedia].

Articoli e saggi, apparsi sul "Corriere della Sera", sulla "Stampa", e su varie riviste quali il "Pegaso" e la "Nuova Antologia".


"..La Woolf non è propriamente una forte narratrice o creatrice di personaggi nel vecchio senso della parola, ma ha questo di singolare, che ha saputo trovare pei suoi racconti una prosa ch'è un delicato, originale ed efficacissimo strumento d'espressione: uno strumento per flessibilità, modulazione e ricchezza di toni incomparabile nel rendere tutti i chiaroscuri, le reticenze e le colorazioni della vita coridiana che si vive oggi nelle capitali.." (Virginia Woolf); "..La vera fama e virtù di scrittore dell'Hemingway è affidata a una raccolta di quindici storie, edita di recente,In our Time. Anzi, meglio che storie, scene, ritratti, figure, dialoghi, di cui la più parte hanno per sfondo i paesi solitari e selvosi della campagna di Chicago..Poiché è questo il segreto dell'Hemingway, agguantare l'interesse del lettore con la precisione del particolare e tenerlo lì incatenato all'episodio narrato, senza pur ricorrere a nessuna arte d'intreccio o allettamento di passioni. Come i discorsi scuciti e ridenti che fanno fra di loro quei due bei tipi di Nick e di Bill nel canto del foco, in una serata di vento, bevendo whisky e ubriacandosi dolcemente;..o i due amici che dopo aver sciato tutto il giorno pei monti della Svizzera si riducono in un'osteria stanchi e felici e lì, davanti ad un bicchier di vino e a un pezzo di strudel, ragionano con delizia intorno al piacere di sciare su per le grandi montagne dell'Oberland, invece d'andare a scuola..Anche l'ultimo racconto, Big two-hearted River è assai caratteristico dell'arte dell'Hemingway. Nick parte da una città dell'ovest con tutti i suoi ordigni da pesca e da campeggio in spalla e si reca, solo, sulle sponde d'un grande fiume solitario, dove si attenda. Poi arma la sua lenza, entra nel fiume e comincia a pescare le trote. Tutte le vicende di questa pesca avventurosa e poetica, lo splendore del paesaggio, la felicità della piena solitudine vegetale, le emozioni di Nick, la gioia delle sue prede, i suoi pasti solitari, le sue notti sotto la tenda ci sono descritti in una trentina di pagine minutamente, ora per ora, gesto per gesto, come in una specie di graduale sinfonia omerica, di preciso e caldo affresco naturale, dai toni sapientissimi. E' strano: in questa storia senza rilievo, senz'avventura, senza intreccio, ma che consiste tutta in una lunga, minutissima redazione di atti pratici, il nostro interesse è condotto appassionatamente fino alla fine come si trattasse d'un favoloso racconto." (Ernest Hemingway); "Pagania [William Carlos Williams, A Voyage to Pagany] è la vecchia Europa e il viaggio attraverso le sue province lo compie il dottor William Carlos Williams, un medico americano che esercita la sua professione in Rutheford, nel New Jersey..

La letteratura dei medici è sovente piacevole e arguta. Ricordate il nostro Raiberti, e il Redi? Un medico, quest'uomo del dolore, perché proprio si decida a scrivere, bisogna che abbia qualche grave ragione, alcunché di serio da dirci: cosa che non capita sovente a un letterato di mestiere..

Ma forse la migliore delle sue fatiche extra-dottorali, delle sue incursioni filosofiche, è questo In the American Grain @ 1933, tr.it.: Nelle vene dell'America, Adelphi, 1969]. Lo scrittore risale ai più grandi miti americani per spiegarsi i caratteri della sua nazione..Americano fino all'osso, sente che quantunque la sua nazione sia stata costituita da un popolo d'importati, questi creatori le hanno pur conferito un''anima sua propria, tipica, inconfondibile.." (Pagania e nuovo mondo); "..Ma la palma dell'originalità, il premio della bizzarria li ha pur sempre Gertrude Stein.

Non avete mai sentito nominare Gertrude Stein? E sì che questa giovine scrittrice anglosassone divide ormai con Joyce le gioie d'una fama mondiale. No, davvero non si può imaginare nulla di più pazzo, di più rivoluzionario, di più letterariamente fanatico degli scritti di questa giovine donna che va mettendo a fuoco e a sacco non solo la vecchia sintassi, ma pure le ultime conquiste dadaiste e futuriste. Tutto il segreto della sua arte consiste in una coraggiosa stupidità. La sua orchestra poetica è formata unicamente dalla insistente, implacabile, bestiale e ossessionante ripetizione d'un tema, d'una frase semplice o idiota. Ella ripete, rinnova e modula le sue frasi sino all'esaurimento, sino a farle assomigliare al delirio d'un demente, al balbettio d'un paranoico. Convien dire, però, che in queste strane manipolazioni la Stein è insuperabile..The Macking of the Americans, Geography and Plays,,Tender Buttons ecc., questi suoi parti che sembrano spesso il surrogato del 'cocktail' e della cocaina, sono stati tra i libri più letti e più discussi in America." (Poesia d'America).