Josef Conrad, ROMANZI DELLA MALESIA

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Josef Conrad, ROMANZI DELLA MALESIA, Introduzione, pp.XIII-XXXIX, di Elio Chinol, Nota biografica, pp.XL-XLIII e Bibliografia critica essenziale, pp.XLIV-LV, di Ugo Mursia, Milano, Ugo Mursia editore, 1967, pp.1-925

 


p.8  LA FOLLIA DI ALMAYER @ 1895

[p.131 UN REIETTO DELLE ISOLE @ 1895

p.351  IL SALVATAGGIO @ 1919]

p.631  LORD JIM @ 1900


La follia di Almayer

In una desolata spiaggia del Borneo, sulla riva del fiume Pantal, in mezzo a una popolazione di malesi e di arabi, vive, unico bianco, l’olandese Almayer, sposato con una malese, figlia adottiva d’un vecchio e ricco pirata.

Egli ha una figlia, Nina, con cui sogna di rifarsi una vita in Europa. Ma Nina non desidera andare lontano dal paese, dopo che ha incontrato Dain Marula, un indigeno, figlio d’un raiah. Almayer, che nulla sospetta di questo amore, vede in Dain l’uomo adatto a comandare una spedizione di cui ha trovato i piani nel taccuino del vecchio pirata.e che promette larga messe di tesori. Dain s’impegna, ma, inseguito dagli Olandesi, poiché egli fa anche un commercio segreto di polvere da sparo, è costretto a far saltar in aria la nave.Tornato indietro, architetta con Nina un piano per sfuggire agli inseguitori: vestito dei propri abiti il cadavere d’un suo marinaio annegato nel fiume in piena, si nasconde: Nina poi lo raggiungerà e partiranno insieme. Almayer, credendo morto l’uomo in cui aveva posto tante speranze, si sente finito; quando poi una piccola schiava, Taminah, gelosa di Dain, gli rivela la verità, egli raggiunge i fuggiaschi, ma la figlia non cede: doppiamente sconfitto Almayer s’accascia ormai folle, finché non sopraggiunge la morte.


Lord Jim

Jim, imbarcatosi come secondo su una vecchia nave carica di pellegrini, il “Patna”, una notte in cui essa sta per affondare, s’imbarca per salvarsi con altri tre bianchi nell’unica scialuppa disponibile. Ma il “Patna” si salva e vien rimorchiato a terra da una cannoniera francese: s’inizia allora un’inchiesta a cui, mentre i suoi compagni fuggono, Jim si sottopone, uscendone col marchio del disonore. Un commerciante ed entomologo tedesco, Stein, lo manda come suo agente in un’isola sperduta dell’arcipelago malese, Patusan, sconvolta dalla lotta di forze indigene antagonistiche, dove Jim riesce, mettendosi a capo del partito del vecchio amico di Stein, Doramin, a conquistare l’illimitata fiducia degli indigeni; anche l’amore gli sorride nella persona di Gioiello, figlia d’una malese. Ma un bandito bianco, Brown. inseguito da una nave spagnola per un suo illecito traffico, giunto per caso a Patusan, minaccia di mettere a sacco il paese. Gli indigeni si preparano a combattere, ma Jim permette a Brown d’andarsene, dopo essersi fatto promettere che non farà male ad alcuno; questi invece sorprende gli indigeni fidenti e li massacra uccidendo anche Dain Waris, il figlio di Doramin. E il destino di Jim si compie tragicamente: inerme si presenta a Doramin che l’uccide con un colpo di pistola.

Le parole conclusive del narratore della vicenda, Marlow: “ - E questa è la fine. Egli scompare all’ombra del sospetto, imperscrutabile nel cuore, dimenticato, non perdonato, ed estremamente romantico. Nemmeno nei giorni delle più sfrenate fantasticherie infantili avrebbe potuto intravedere l’ombra allettante d’un successo così straordinario..

Noi lo vediamo, oscuro conquistatore di fama, strapparsi dalle braccia d’un amore esclusivo al cenno, al richiamo del suo esaltato egoismo. Si stacca da una donna viva per celebrare le sue spietate nozze con un vago ideale di condotta..Ora che non è più, certi giorni la realtà della sua esistenza mi si presenta con una forza immensa, imperiosa; eppure, sul mio onore, ci sono momenti, anche, in cui mi scompare davanti agli occhi come uno spirito liberatosi dal corpo smarrito tra le passioni di questa terra, pronto ad arrendersi fedelmente al richiamo del suo mondo di ombre.-“